Edicole: non solo giornali e riviste.

Il servizio postale come modello di sviluppo alternativo. Innovare per scoprire nuove opportunità di business.
La crisi, la tecnologia, l’e-commerce, smartphone, tablet, app, internet, social network, hanno cambiato radicalmente il modo di consumare della gente. Non c’è settore che non ne sia rimasto coinvolto.

L’Editoria uno di quei settori che ha risentito maggiormente della crisi, di tutti questi grandi cambiamenti potarti avanti dalla tecnologia. Le edicole che fino a qualche anno fa erano il punto di riferimento principale per la distribuzione di libri, quotidiani, riviste adesso stanno attraversando un periodo nero. Molte sono quelle che chiudono o sono ad un passo dal farlo.

Malgrado questa situazione tutt’altro che rosea c’è chi crede che le edicole possano rinascere, trasformarsi, essere di utilità sociale e offrire ai clienti non solo giornali e magazine ma altre opportunità commerciali.

Nonostante siano un terzo le edicole che hanno chiuso, restano 3,5 milioni di persone che ogni giorno comprano giornali e riviste. Ecco allora che oltre al classico acquisto è possibile offrire ulteriori e nuovi servizi, uno fra questi e il “Servizio Postale”.

A rendersi conto del cambiamento, che c’è bisogno di innovare, sono stati anche e soprattutto due dei sindacati nazionali dei giornalai, Snag e Sinagi, i quali grazie all’accordo con Nexive primo operatore postale privato in Italia, hanno intenzione di integrare all’interno delle edicole il servizio postale.

Grazie al progetto delle edicole 2.0 sarà possibile inviare e ricevere lettere, raccomandate e pacchi o ritirare la propria corrispondenza direttamente dal proprio edicolante.

Il servizio si chiama “In Zona” ed è già attivo su 40 edicole torinesi, si prevede che nei prossimi giorni verranno attivati altri punti su Roma, Milano, Brescia, Padova, Vicenza, Modena e in altre città italiane.

L’obiettivo finale è quello di riuscire a coinvolgere più della metà dei giornalai italiani presenti su tutto il territorio, circa 12mila su 20mila.

Il Presidente di Snag Armando Abbiati in una sua dichiarazione conferma la sua intenzione di aprire le edicole ad altri possibili partner cosi da offrire sempre maggiori servizi.

Giuseppe Marchica, segretario generale di Sinagi, dichiara: “aiutiamo il sistema senza che gli edicolanti debbano cambiare mestiere”.

Luca Palermo, ceo di Nexive afferma: l’innovazione è interpretare il mondo che cambia in maniera aggressiva, non arrendersi. È fondamentale fare sistema e ripensare in modo originale i servizi di prossimità a vantaggio dei cittadini.

Personalmente ritengo che il passo intrapreso sia importante perché da una parte consentirà di salvaguardare i moltissimi posti di lavoro, di svecchiare l’immagine dell’edicola considerata ormai superata. Dall’altra offrirà ai clienti maggiore possibilità di scelta e comodità.

L’edicola potrebbe diventare con le giuste dosi di innovazione un punto d’incontro per poter usufruire di diversi servizi. Tutto sta nell’aver coraggio di provare, fare il fatidico passo, non avere paura del cambiamento ma soprattutto è importante saper cogliere le esigenze dei clienti e proporre le soluzioni più appropriate.

Fonte il Fatto Quotidiano
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