Italia digitale

Impossibile cambiare!! Alessandra Poggiani, direttore dell’Agid, l’agenzia italiana per il digitale si arrende e lascia l’importante incarico assegnatogli poco meno di un anno fa da Matteo Renzi.

Chi lavora come me dietro le quinte di svariati progetti informatici, dietro al mondo del digitale, sa benissimo come in Italia sia difficile far comprendere ad un cliente le grandi potenzialità che nascono dall’uso di determinati strumenti.

Viviamo nell’era delle informazioni, che se ben strutturate, organizzate e gestite possono portare una serie di vantaggi incredibili, uno meglio dell’altro, come ad esempio:
  • Velocità nel reperire le informazioni
  • Profilazione degli utenti, dati, in base alle esigenze d’uso
  • Disponibilità delle informazioni per piattaforme diverse
  • Sicurezza nella gestione (backup, cloud)
  • Interscambio dei dati fra enti diversi
Da qui continuate voi… credo che la lista possa essere molto ma molto lunga…

A questo punto dopo aver elencato i diversi vantaggi che si possono ottenere da un uso corretto e l’integrazione di determinate tecnologie nelle aziende come negli enti pubblici, mi chiedo:
perché in Italia, soprattutto gli enti pubblici, con tutta la tecnologia che abbiamo adesso a disposizione e che può veramente semplificare la vita di tutti, perché non funzioni mai niente, siamo ancora a livelli di carta e penna…?!?!

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La risposta a questa domanda che mi sono dato da solo, è semplice:
Qualcuno non vuole che si cambi, perché chi opera dietro le quinte, negli enti pubblici in tutta questa confusione, questo porcile, ci sguazza, tanto a fine mese avrà sempre il suo bel stipendio se ha fatto qualcosa o se non ha fatto praticamente niente.

A confermare la mia fantasiosa teoria, dopo quanto leggerete di seguito potrete togliere al 100% l’aggettivo fantasiosa, adesso ci si metta anche Alessandra Poggiani, incaricata dal Presidente del consiglio Matteo Renzi poco meno di un anno fa di innovare la pubblica amministrazione.

Dalle sue parole, abbandonando l’incarico assegnatogli, dichiara:
Niente polemiche, ma sono rimasta sola. Impossibile cambiare.

Elencando un ulteriore serie di punti che mettono in luce diversi aspetti, fanno capire del perché sia impossibile cambiare, ogni istituzione dietro la quale operano le rispettive persone, pensa ai propri interessi come fossero, facessero parte di un'altra nazione… per maggiori dettagli vi invito a visitare la sua intervista rilasciata a wired che troverete qui: Link.

Parere personale ma ritengo possiamo concludere e affermare con certezza che allo stato attuale la maggior parte delle istituzioni pubbliche, salvo pochissime eccezioni, pensa solamente al proprio tornaconto e non a portare reale utilità agli utenti, cittadini, integrando tecnologie digitali e innovative.

L’Italia non potrà mai essere competitiva nel mondo del digitale se qualcosa non cambia, è in fretta.
Senza digitale l'Italia affonda e lentamente muore.

A confermare questo andamento negativo ci sono anche i dati del The Global Information Technology Report 2014 dove l'Italia è classificata al 58° posto su 148 nazioni come innovazione, e tecnologia. Rispetto al 2013 perde ben 8 posizioni!!
Pe rchi volesse approfondire vi invito a leggere qui.

E voi cosa ne pensate a riguardo? lasciate i vostri commenti di seguito.

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