Recensioni False: Amazon fa piazza pulita.

Il colosso del web dichiara guerra al business delle reputazioni online a pagamento. Tolleranza zero per chi non rispetta le regole e in molti casi arriva anche la denuncia in tribunale.

Credo che ognuno di noi prima di effettuare un acquisto sul web, onde evitare brutte soprese e magari in molti casi di rimetterci anche qualche centinaio di euro, consulti l’affidabilità del venditore presso il quale abbiamo intenzione di acquistare un determinato prodotto attraverso le recensioni lasciate dagli altri utenti.

Le loro recensioni possono esserci di grande aiuto, infatti se ad esempio troviamo un venditore dove da una a cinque stelle possiede una media di una stella e pessime recensioni sappiamo che dobbiamo assolutamente starne alla larga, mentre al contrario se il venditore possiede cinque stelle allora stiamo più tranquilli, sappiamo di poter acquistare ad occhi chiusi.

Il web dando la possibilità all’utente di poter rilasciare feedback, recensioni dà a quest’ultimo un grandissimo “potere”, consentendogli di esprimere in modo immediato e diretto la propria esperienza, giudizio su un venditore o una determinata azienda.

Parliamo di “meritocrazia”, ciò è un bene sia per le aziende sia per il cliente finale. Grazie ai feedback rilasciati dagli utenti un’azienda che lavora bene, che non ha nulla da nascondere, che si prende cura dei propri clienti, sarà premiata da questo sistema, mentre al contrario una realtà aziendale poco limpida, che non rispetta il cliente, che punta solo al profitto magari negando anche ogni diritto al cliente finale farà poca strada nel web. A pensarla così c’è anche il colosso Amazon che ha dichiarato guerra alle recensioni fasulle, tutto nell’interesse del cliente/utente finale.

Per chi non lo sapesse un po’ come accade per i “like” di facebook che possono essere comprati, con pochi euro se ne possono ottenere migliaia per la propria pagina aziendale, stessa cosa accade per le recensioni presenti sulla relativa piattaforma del colosso Americano. Così facendo un’azienda acquistando feedback positivi a pagamento dichiara il falso ingannando il cliente.

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Amazon al fine di arginare questo fenomeno si riserva il diritto di rimuovere le recensioni ritenute false.

Inoltre ricorre alle leggi per la tutela dei consumatori in quanto le recensioni non veritiere non sono altro che una propaganda ingannevole attuata per spingere gli utenti ad effettuare un determinato acquisto che poi nella maggior parte dei casi rischia di non soddisfare l’utente finale.

Amazon dichiara battaglia e intende portare anche in tribunale i venditori di recensioni false ottenute mediante il pagamento di piccole somme. Invita anche gli stessi a cessare le loro attività, segnalando anche gli account coinvolti e le recensioni “vendute”.

Ritengo che l’iniziativa intrapresa da Amazon sia degna di nota, molte altre realtà dovrebbero seguire l’esempio. Fosse per me attuerei un sistema di feedback obbligatorio per ogni azienda italiana così da mantenere creare un sistema meritocratico e dare visibilità alle aziende che veramente se lo meritano.


Troppo facile oggi riempire i giornali, quotidiani e riviste di tanti articoli che enfatizzino qualità di una determinata azienda o dei sui prodotti, tante belle parole, ma che poi non rispecchiano la realtà dei fatti.

E voi cosa ne pensate in merito? Qual è la vostra opinione?
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